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Il merletto veneziano,
riconosciuto da tutti come la
più pregiata produzione di
questa tipologia di manufatto.

Il merletto nato a Venezia come
espressione di creatività
riservata alle donne, è
realizzato dalla combinazione di
fili di lino, cotone o seta,
d’oro o d’argento usando
soprattutto due tecniche: la
tecnica ad ago, soprattutto a
Burano raggiungendo livelli
molto alti di tecnica e arte e
la tecnica a fuselli che si
sviluppò soprattutto a Venezia e
isole.
Il merletto ad ago deriva dal
ricamo, riconoscibile
soprattutto da quei pizzi che
creano effetti di trasparenza e
si realizza su un cuscinetto
cilindrico.
Il merletto a fuselli è
un’evoluzione delle tecniche di
tessitura delle passamanerie o
si pensa degli arazzi attribuita
alle Fiandre e si realizza sul
“tombolo”, cuscino di stoffa
cilindrico di stoffa imbottito,
appoggiato su un cestino o uno
speciale sgabello rovesciato.
Quest’arte si sviluppò dapprima
in ambienti nobiliari e poi
all’interno di ospizi, monasteri
e scuole.In seguito ad un enorme
successo vennero organizzate
istituzioni negli istituti
religiosi e all’inizio del XVII
secolo a livello industriale.
Il
lavoro, prettamente femminile
non era assolutamente tutelato e
divenne tale solo con la nascita
della Scuola del Merletto nel
1872 dove i lavori realizzati
erano improntati sulla qualità,
la ricerca costante e sulla
serietà, rimanendo, riconosciuta
da tutti, la più pregiata
produzione di questa tipologia
di manufatto.
La produzione era essenzialmente
legata all’abbigliamento
femminile, biancheria per la
casa, fazzoletti, ventagli,
grandi colli, cravatte e punte
per cravatte, piccoli scialli,
baveri, centrini, tovaglie etc.,
raramente per la chiesa e
funzioni religiose. |