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Signori imperadori, re e duci e tutte
altre genti che volete sapere le diverse
generazioni delle genti e le diversità
delle regioni del mondo, leggete questo
libro dove le troverrete tutte le
grandissime maraviglie e gran
diversitadi delle genti d'Erminia, di
Persia e di Tarteria, d'India e di molte
altre province.
E’ il 1295, tre uomini scendono da una
galera in uno dei tanti moli portuali di
Venezia. Non c’è nessuno ad accoglierli
ma presto una folla di curiosi si
accalca a scrutare i tre sconosciuti:
indossano abiti alla moda dei tartari,
laceri ma di ottima seta; hanno
comportamenti e accento tartaro avendo
dimenticato il veneziano in 25 anni di
lunga assenza dalla madre patria.
Il silenzio sulle avventure di Marco
Polo durò pochissimo: già nel 1320
esistevano versioni del Milione in
francese, toscano, veneziano, latino e
tedesco.
Il Milione, racconto meraviglioso del
lungo viaggio di Marco Polo in Oriente,
si diffonde tra il XIV e il XV secolo in
forma manoscritta. Per tutto il
Cinquecento il manoscritto verrà
dimenticato e solo alla fine del XVI
secolo verrà stampato in lingua
francese. L’originale francese è oggi
conservato nella Bibliotheque Nationale
de Paris arricchito di splendide
miniature, illustrazioni e carte
geografiche. I “portolani”, le carte
corredate da informazioni utili per la
navigazione, sono un genere diffusosi
nel XIV secolo grazie alle esperienze di
mercanti come i Polo.
Al Museo Correr di Venezia è possibile
ammirare originali Portolani e Isolari
copiati proprio nelle prime edizioni de
il Milione.
Il
libro oltre a contenere interessanti
notizie geografiche e annotazioni su usi
e costumi di popolazioni allora
sconosciute, si abbandona a veri e
propri viaggi fantastici riportando
animali già frutto dei bestiari
medievali. Come la singolare descrizione
della fauna del Madagascar: “Dicomi
certi mercatanti che vi sono iti, che
v'à uccelli grifoni, e questi uccelli
apaiono certa parte dell'anno, ma non
sono cosí fatti come si dice di qua,
cioè mezzo uccello e mezzo lione, ma
sono fatti come aguglie, e sono grandi
com'io vi dirò. Egli pigliano l'alifante
e pòrtallo su in aire, e poscia il
lasciano cadere, e quelli si disfa
tutto, poscia si pasce sopra lui. Ancora
dicono quelli che l'ànno veduti, che l'alie
sue sono sí grandi che coprono 20 passi,
e le penne sono lunghe 12 passi, e sono
grosse come si conviene a quella
lunghezza. Quello ch'io n'ò veduto di
questi uccelli, io il vi dirò in altro
luogo.”
Il Milione non è un compendio utile al
viaggiatore e al mercante; le notizie
che potrebbero risultare di un qualche
interesse per il commerciante (unità di
misura, monete, prezzi ecc) sono
riportate come puri aspetti di vita
quotidiana; al viaggiatore Marco Polo il
mondo appare come un immenso spettacolo
di meraviglie e il suo sguardo è quello
dell’uomo stupito e mai sazio di tante
novità. |