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CANNAREGIO
SANTA
CROCE
DORSO
DURO
SAN
POLO
SAN
MARCO
CASTELLO
GIUDECCA |
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1) Chiesa di San Geremia
Fondata nel XI
secolo e ricostruita nel
XIII conserva ancora
l’antico aspetto nella
torre campanaria in
mattoni a vista, mentre
la facciata, ricostruita
più volte, risale al XIX
secolo. La chiesa è
situata nell’omonimo
campo a fianco della
sede RAI del Veneto.
L’impianto planimetrico
è a croce greca,
l’interno è
dell’architetto
bresciano Corbellini
L'interno settecentesco
a croce greca -
chiaramente ispirato al
modello della Salute -
si deve al progetto
dell'architetto,
bresciano Carlo
Corbellini; sugli altari
minori è possibile
ammirare capolavori
settcenteschi come, La
morte di San Giuseppe di
Francesco Maggiotto, La
Vergine che assiste
all'incoronazione di
Venezia di Jacopo Palma
il Giovane; mentre
sull'altar maggiore
campeggiano le due
statue di San Pietro e
il Profeta Geremia opere
dello scultore Giovanni
Ferrari detto il
Torretti (1798). |
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2) Chiesa di Ermagora e
Fortunato (San Marcuola)
La facciata
settecentesca in mattoni
a vista è opera
incompleta
dell’architetto Giorgio
Massari che aveva
previsto la totale
copertura in lastre di
marmo bianco. La
fondazione della chiesa
è però antichissima e
risalente al IX-X
secolo.
La chiesa è ad un’unica
navata con presbiterio a
pianta quadrata.
L’altare accoglie le
statue di San Ermagora e
Fortunato, opere
attribuite a Gianmaria
Morleiter scultore fra
l’altro di numerose
statue sulla facciata
della chiesa di San
Rocco.
La chiesa conserva
l’ultima cena del
Tintoretto (1547), opera
che appartiene al primo
periodo del famoso
pittore veneziano e che
già vede una perdita di
tonalismo tizianesco per
un’emancipata genialità
plastica. |
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3) Chiesa di Santa
Fosca
Di antichissima
fondazione (X secolo) la
chiesa oggi è frutto di
una radicale
ricostruzione del primo
settecento, a causa di
un grave incendio.
Vicino alla chiesa è
possibile visitare gli
interni della più antica
farmacia di Venezia: la
Farmacia Ponci, a
travature "alla
sansovina", con severo
mobilio intagliato in
noce (XVII secolo) e
caratteristici vasi a
maioliche di
fabbricazione veneta del
XVIII secolo).
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4) Chiesa di Sant'ALvise
Costruita nel 1388
per volere di Atonia
Venier e consacrata a
San Luigi di Tolosa, fu
la chiesa più a mata da
J. Ruskin che cercò di
attribuire al Carpaccio
le otto tavolette
dipinte a tempera che la
chiesa conservava e che
ora si possono ammirare
al Museo Correr.
Ma la chiesa è nota per
tre importanti tele del
Tiepolo: due opere
giovanili (1738-40), La
flagellazione e Cristo
incoronato di spine, e
un'opera più matura
(dopo il 1740), La
salita di Cristo al
Calvario.
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5) Chiesa di San
Felice
Di origine medievale
(X secolo), la chiesa di
San Felice mostra oggi
una pianta a croce greca
e un’architettura
codussiana lineare
d'inizio cinquecento.
Malgrado in passato gli
interni siano stati
oggetto di devastanti
saccheggi, si conservano
ancora dipinti di grande
valore come il San
Demetrio armato, opera
di un giovane Jacopo
Tintoretto.
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6) Chiesa di Santa
Sofia
La chiesa di Santa
Sofia (XII secolo) è
tutta da scoprire: non
esiste di fatto una
facciata. Il corpo della
fabbrica è inglobato nel
tessuto urbano
circostante e l’accesso
è costituito da una
normalissima porta. Il
campanile a canna
quadrata con
rivestimento in mattoni
a vista, è visibile da
Strada Nuova. L'interno
conserva due tele di
scuola del Bassano - ai
lati del presbiterio - e
un Battesimo di Cristo
di G. Heintz sull'altare
principale.
Il vero tesoro della
chiesa, oggi conservato
alle Gallerie
dell’Accademia, era
costituito dalle
portelle d’organo
dipinte da Jacopo Palma
il Giovane. |
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7) Chiesa di SS.
Apostoli
La fondazione della
chiesa risale al IX
secolo, una delle più
antiche della città. I
primi abitanti veneziani
fuggiti alle incursioni
barbariche della
terraferma, trovarono un
sicuro punto di
riferimento proprio
all’interno dell’antica
diocesi di Santi
Apostoli.
Oggi la facciata e
l’interno risultano
eccessivamente
semplificati da numerose
opere di restauro. Resta
la quattrocentesca
cappella Corner opera
del Condussi, dove si
trova il sarcofago della
Regina di Cipro Caterina
Corsaro. Il monumento
della famosa regina
sembra opera dello
stesso Tullio Lombardo.
Per gli appassionati di
Giambattista Tiepolo, la
chiesa conserva una
delle sue opere più
spirituali: la Comunione
di Santa Lucia. |
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8) Chiesa di San
Canciano
Come la chiesa di
Santi Apostoli, quella
di San Canciano vanta
origini antichissime.
Fondata nel IX secolo in
onore dei tre santi
martiri romani Canziano,
Canzio e Canzinilla, tre
fratelli morti
Chiesa di antichissima
fondazione dedicata ai
tre santi martiri
Canziano, Canzio e
Canzinilla, tre fratelli
romani morti nel 304.
Nel corso dei secoli
subì numerosi
interventi, l'ultimo -
di cui restano le tracce
maggiori - risale al
XVIII secolo, ma
l'interno conserva
ancora una struttura che
occhieggia alle
soluzioni del
rinascimento toscano. |
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9)
San Giovanni Crisostomo
Dedicata al patriarca di
Costantinopoli San
Giovanni “Boccadoro”,
l’attuale chiesa non ha
conservato le antiche
fattezze risalenti alla
prima fondazione (XI
secolo). Oggi ci appare
come l’ultima fatica
dell’architetto Mauro
Codussi, con tematiche
già applicate alle
chiese di San Zaccaria e
San Michele.
L’impianto
architettonico
codussiano e le opere
pittoriche qui
conservate, ne fanno una
delle chiese
rinascimentali veneziane
più notevoli.
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10) Chiesa di San
Marciliano (San
Marziale)
Eretta nel XII
secolo, all'interno è
possibile ammirare la
Pala del Tintoretto "San
Rocco risana gli
appestati" realizzata
nel 1549. |
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